Corsi Propedeutici alla Musica

La Scuola di Musica Diocesana di Mortegliano organizza corsi di Educazione Musicale secondo la Music Learning Theory di Edwin E. Gordon per bambini e ragazzi da 0 anni in poi.

 

Ogni essere umano nasce con un’attitudine musicale e, quindi, con una capacità potenziale di imparare la musica.

L’insieme dei processi che, coinvolgendo mente e corpo, permettono la comprensione della musica e l’acquisizione delle competenze musicali, quali l’intonazione e il senso del ritmo, è stato da Gordon definito Audiation. Per mezzo di tali processi cognitivi possiamo attribuire significati ai suoni all’interno del linguaggio musicale.

Vivere già dalla prima infanzia esperienze di ascolto e di interazione libera con musica ricca, complessa, varia, all’interno di una relazione che accolga ogni tentativo del bambino di entrare in dialogo con la musica e con chi la propone, è ciò che rende possibile l’attivarsi di processi di Audiation.

L’uso del canto senza parole, del silenzio, del respiro e del movimento del corpo sono alcuni degli ingredienti fondamentali delle proposte educative basate sulla Music Learning Theory e realizzate dagli Insegnanti Audiation Institute, i quali guidano i bambini, in un percorso che, dai primi mesi di vita, li può accompagnare, in un’atmosfera di gioco, di scoperta, di crescita, fino all’età scolare e anche oltre, fino allo strumento musicale o al coro.

 

Corsi 0-3 anni

I primi 3 anni di vita costituiscono un momento fondamentale per l’apprendimento musicale (e non solo!) poiché la capacità potenziale di imparare del bambino non sarà mai, in nessun altro momento della sua vita, tanto grande quanto in questi importantissimi 36 mesi, che costituiscono una meravigliosa “finestra d’apprendimento”. Attraverso l’uso della voce, nel canto senza parole, e del corpo in movimento, l’insegnante crea un contesto di relazione musicale in cui bambini e genitori hanno la possibilità di ascoltare esplorando lo spazio liberamente. L’insegnante raccoglie le risposte e i tentativi spontanei di interazione dei bambini, dando vita ad un dialogo musicale con loro, e coinvolge i genitori nel canto di accompagnamenti musicali semplici o nel rispondere, in imitazione, a frammenti musicali. In questo modo, i bambini vivono un’esperienza di immersione in un gruppo di adulti che condivide un linguaggio espressivo e una particolare modalità di relazione, in cui si sta insieme per cantare e per godere della bellezza e delle emozioni che il linguaggio musicale ha il potere di evocare.

 

Corsi 3-5 anni

I bambini da 3 a 5 anni scoprono il piacere di frequentare l’attività musicale in autonomia, riunendosi in un gruppo in cui l’insegnante li guida alla scoperta della musica in un percorso fatto di gioco, di ascolto, di relazione e di divertimento. Secondo i principi della Guida Informale, l’insegnante si fa modello in prima persona delle competenze musicali che il bambino impara spontaneamente: l’uso della voce nel canto senza parole e nel proporre pattern, o frammenti, ritmici o tonali, insieme al movimento fluido e al riconoscimento delle differenze e delle uguaglianze in musica, sono alcuni degli strumenti di costruzione del dialogo musicale coi bambini in questa fascia d’età. Grande attenzione è data alla scoperta del modo in cui si può giocare insieme con la musica, nel rispetto degli altri, del gruppo e di tutte quelle condizioni che permettono un ascolto piacevole. Le idee creative di ogni bambino vengono accolte e raccolte dall’insegnante che le trasforma in altri brani, accompagnamenti, spunti per giochi e attività di movimento. La scoperta spontanea poi guidata della possibilità di imitare ciò che l’insegnante canta diventa, per il bambino, il trampolino di lancio verso la conquista dell’intonazione e del senso del ritmo: ascolto, imitazione, riconoscimento delle differenze e movimento del corpo, guidano il bambino in un percorso di acquisizione, in autonomia, di queste competenze musicali fondamentali.

 

Corsi da 6 anni in poi

I bambini che entrano nella scuola elementare iniziano ad avere necessità e desideri in relazione all’attività musicale molto diversi da quelli dei bambini in età prescolare: per questo motivo le proposte di educazione musicale iniziano a strutturarsi in modo tale da sovrapporre attività organizzate formalmente ad attività in cui si continua a lavorare in modo informale. I canti senza parole, adesso, vengono imparati e ad essi si sovrappongono accompagnamenti ritmici e melodici, col fine di aiutare il bambino a familiarizzare con un repertorio che, oltre a motivarlo e ad aiutarlo a mantenere una relazione piacevole con la musica, gli permetterà di attuare le prime deduzioni e generalizzazioni sulla base delle competenze che svilupperà, formalmente, per mezzo di attività sequenziali di apprendimento. Grazie al modello teorico delle sequenze di apprendimento della competenze, il bambino scoprirà e conoscerà i contenuti della musica in modo formale. In questo modo il bambino avrà la possibilità di aumentare il proprio vocabolario musicale, di comprenderne la sintassi e, successivamente, di leggere e scrivere la musica. Tale percorso di apprendimento potrà essere propedeutico all’avvicinamento allo studio di uno strumento.